Il tentativo di sostituire i denti mancanti con elementi inseriti nei tessuti della bocca ha una storia molto antica. Nel corso dei secoli sono stati sperimentati materiali e soluzioni molto diversi, ma l’implantologia moderna ha iniziato a svilupparsi soprattutto nel Novecento, grazie ai progressi nella chirurgia, nei biomateriali e nella comprensione dei processi di guarigione dell’osso.
Una svolta fondamentale è arrivata con gli studi sul titanio e sull’osteointegrazione. A partire dagli anni Sessanta, il gruppo di ricerca guidato dal professor Per-Ingvar Brånemark documentò la possibilità di ottenere un contatto stabile e diretto tra osso vitale e impianti in titanio. Questi studi contribuirono a porre le basi scientifiche dell’implantologia osteointegrata moderna.
Nel 1981 vennero pubblicati importanti risultati di follow-up su pazienti edentuli trattati con impianti osteointegrati, mostrando come il concetto potesse essere applicato clinicamente e studiato nel lungo periodo.
- Anni ’60Il gruppo di Per-Ingvar Brånemark documenta il contatto diretto tra osso e titanio
- 1969Pubblicazione degli studi sperimentali sull’ancoraggio intra-osseo
- 1981Risultati di follow-up su pazienti edentuli trattati con impianti osteointegrati
- OggiPianificazione basata su anatomia, osso disponibile e progetto protesico
Da allora l’implantologia ha continuato a evolversi. La ricerca si è concentrata non soltanto sulla forma degli impianti, ma anche sulle superfici implantari, sulla stabilità primaria, sulla biologia ossea, sulla distribuzione biomeccanica dei carichi e sulla progettazione delle protesi.
Lo sviluppo delle tecniche diagnostiche e radiologiche ha inoltre reso possibile una pianificazione sempre più accurata. Oggi la scelta del numero, della posizione e delle caratteristiche degli impianti viene effettuata sulla base dell’anatomia del paziente, della qualità e quantità dell’osso disponibile e soprattutto del progetto protesico finale.
L’evoluzione dell’implantologia non significa però che esista una tecnica universale adatta a tutti. Le conoscenze accumulate nel corso di decenni hanno piuttosto permesso di sviluppare diverse strategie terapeutiche, da scegliere in funzione della diagnosi e delle caratteristiche del singolo caso.
Riferimenti bibliografici essenziali
- Brånemark PI, Adell R, Breine U, Hansson BO, Lindström J, Ohlsson A. Intra-osseous anchorage of dental prostheses. I. Experimental studies. Scand J Plast Reconstr Surg. 1969;3(2):81–100. DOI: 10.3109/02844316909036699.
- Adell R, Lekholm U, Rockler B, Brånemark PI. A 15-year study of osseointegrated implants in the treatment of the edentulous jaw. Int J Oral Surg. 1981;10(6):387–416. DOI: 10.1016/S0300-9785(81)80077-4.
- Buser D, Sennerby L, De Bruyn H. Modern implant dentistry based on osseointegration: 50 years of progress, current trends and open questions. Periodontol 2000. 2017;73(1):7–21. DOI: 10.1111/prd.12185.