Come funziona l’impianto dentale a carico immediato

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Il carico immediato è una modalità di trattamento in cui una protesi viene collegata agli impianti in un intervallo molto breve dopo il loro inserimento.

In alcuni casi questo permette al paziente di evitare un periodo prolungato senza denti o con una protesi mobile. Tuttavia, il carico immediato non è indicato automaticamente per tutti i pazienti e deve essere valutato in relazione alla stabilità degli impianti, alla qualità dell’osso, alla distribuzione delle forze e al progetto protesico.

Carico immediato non significa guarigione immediata

È importante distinguere due concetti.

Quando viene applicata una protesi fissa poco dopo l’intervento, l’impianto non è ancora biologicamente osteointegrato.

Nelle prime fasi la sua stabilità dipende soprattutto dalla cosiddetta stabilità primaria, cioè dall’ancoraggio meccanico ottenuto nell’osso al momento dell’inserimento.

Successivamente inizia il processo biologico di osteointegrazione, durante il quale l’osso si rimodella e stabilisce progressivamente il contatto con la superficie implantare.

InterventoPrime settimaneMesi successiviStabilità dell’impiantomeccanica (primaria)biologicacomplessiva
Schema qualitativo, senza valori numerici: subito dopo l’intervento prevale la stabilità meccanica, poi l’osteointegrazione la sostituisce progressivamente con una stabilità biologica.

Per questo motivo avere “denti fissi subito” non significa che il processo di guarigione sia già completato.

Quali condizioni devono essere presenti?

La possibilità di eseguire un carico immediato viene valutata considerando diversi fattori, tra cui:

  • stabilità primaria degli impianti;
  • qualità e quantità dell’osso;
  • numero e distribuzione degli impianti;
  • posizione degli impianti nell’arcata;
  • tipo di riabilitazione protesica;
  • controllo dei carichi durante la funzione;
  • condizioni dei tessuti;
  • capacità del paziente di rispettare le indicazioni postoperatorie.

Nelle riabilitazioni complete dell’arcata è particolarmente importante che gli impianti siano distribuiti in modo da consentire una corretta gestione biomeccanica delle forze.

La protesi immediata è generalmente provvisoria

Nelle riabilitazioni complesse, la protesi applicata nella prima fase è spesso una protesi provvisoria.

Il suo scopo non è soltanto estetico. Può permettere di recuperare funzione e fonetica e, contemporaneamente, di verificare alcuni aspetti della riabilitazione durante il periodo di guarigione.

La protesi provvisoria viene progettata cercando di limitare sollecitazioni non appropriate sugli impianti nelle prime fasi.

Dopo il periodo di guarigione e dopo le opportune verifiche cliniche può essere programmata la realizzazione della protesi definitiva.

Carico immediato e impianto immediato non sono la stessa cosa

Questi due termini vengono spesso confusi.

Impianto immediatoCarico immediatodente appena estratto:l’impianto va nella sua sedeprotesi collegata agli impiantipoco dopo l’intervento
Impianto immediato riguarda il momento dell’inserimento; carico immediato il momento in cui si collega la protesi.

Impianto immediato significa che l’impianto viene inserito nella sede di un dente appena estratto.

Carico immediato significa invece che all’impianto o agli impianti viene collegata una protesi in tempi molto brevi dopo l’intervento.

Le due procedure possono essere utilizzate insieme in alcuni casi, ma non sono sinonimi e ciascuna richiede una valutazione specifica.

Carico immediato nell’arcata completa

Quando devono essere sostituiti tutti o molti denti di un’arcata, può essere possibile collegare gli impianti tra loro mediante una protesi fissa provvisoria.

Il collegamento protesico può contribuire alla distribuzione delle forze tra più impianti, ma la possibilità di utilizzare questa strategia dipende dalla pianificazione biomeccanica e dalla stabilità ottenuta durante l’intervento.

Anche in questo caso non esiste una configurazione valida per tutti.

A seconda dell’anatomia, dell’osso disponibile e del progetto protesico possono essere valutate soluzioni con quattro, sei o un diverso numero di impianti.

Cosa succede dopo l’intervento?

Durante il periodo iniziale di guarigione il paziente deve seguire le indicazioni ricevute dal medico.

Possono essere consigliate modifiche temporanee dell’alimentazione e particolari attenzioni nell’igiene orale, in modo da limitare sollecitazioni e mantenere puliti i tessuti durante la guarigione.

Sono inoltre necessari controlli clinici per verificare:

  • guarigione dei tessuti;
  • stabilità della protesi;
  • occlusione;
  • igiene;
  • eventuali segni o sintomi che richiedano attenzione.

Il vantaggio non è soltanto la velocità

Il principale interesse del carico immediato non dovrebbe essere semplicemente “fare tutto più velocemente”.

Quando le condizioni cliniche lo consentono, può rappresentare un modo per fornire una riabilitazione provvisoria fissa durante il periodo in cui avviene l’osteointegrazione.

La decisione deve però essere basata sulla diagnosi, sulla stabilità implantare e sulla biomeccanica, non sulla necessità di rispettare una promessa di tempi prestabiliti.

In sintesi

Il carico immediato può consentire di applicare una protesi fissa provvisoria poco dopo l’inserimento degli impianti, ma:

non significa osteointegrazione immediata, non è indicato in tutti i casi e richiede una stabilità implantare e una pianificazione biomeccanica adeguate.

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